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Genova 22 Marzo 2018

Un saluto a voi tutti che imperterriti continuate a seguirmi,
oggi abbiamo un paio di cose da dirci. La settimana post gara è stata assai interessante, più di quanto mi aspettassi.
Lunedì anzitutto ho fatto visita al mio amico Andrea, fidato fisioterapista, scoprendo, tra le altre cose, che tra poco diventerà papà per la seconda volta. La notizia non posso negarvelo, mi ha reso tutta la settimana decisamente più dolce.
Poi, dopo aver viziato e deliziato i miei amati arti con massaggi e bagni rigeneranti, ho ripreso gli allenamenti seguendo come sempre la TABELLA. Oramai i chilometri corsi iniziano ad essere davvero tanti, ma sapendo che davanti ne ho ancora molti da smaltire. Giovedì poi ho fatto tappa ad Alassio dove ho potuto finalmente correre con Luca. Lui ha fatto i primi 3 Km di riscaldamento, poi, mentre io proseguivo con le mie ripetute (10X300mt), lui proseguiva in un CL tranquillo. Aspettavo con ansia questo momento perché volevo capire bene a che punto fossimo dopo Imperia. Ed onestamente, pur avendo ancora un bel po’ di cose da sistemare, non pensavo di trovarlo così “bene”, nonostante i primi giorni della settimana passati siano stati per lui molto duri. Penso che ci saranno sviluppi importanti a breve, quindi navighiamo ancora a vista…tra poco vedremo se scorgeremo un lembo di terra dove poterci attraccare.
Sabato, infine, ho fatto visita alla mia amica Paola, la persona a cui ho dato il mandato più importante: quello di aiutarmi a togliere i chili in eccesso (e non solo quelli posati sulla mia panza)!!! Non potete immaginare quanta agitazione mi aveva messo questo appuntamento. Il mio obiettivo era quello di leggere sulla sua bilancia il numero 75, ed invece il responso è stato: 76,5Kg. -1,3Kg in meno dalla prima visita, il 3 febbraio. Ho notato con piacere che dopo averla incontrata il giorno del mio compleanno, senza farlo apposta abbiamo fissato questo appuntamento il giorno del compleanno di mia moglie. Devo essere onesto con voi: la sto davvero mettendo alla frusta. Dopo Londra, ho di nuovo messo sotto pressione tutta la famiglia, solo che questa volta il carico di lavoro e l’incidenza del mio nevrotico umore, è aumentato di intensità. Insomma…ho dovuto pensare ad un regalo che ripagasse almeno in parte i sacrifici fatti!!! 😆

La vita di un atleta agonista è molto impegnativa e piena di sacrifici, a prescindere da chi sia l’atleta e quindi anche per uno come me che guarda positivamente ai traguardi raggiunti, senza alcuna responsabilità professionale. Nel mio piccolo sto rendendomi conto non solo di quanto sia difficile condurre una vita di questo tipo, ma quanto sia impegnativa viverla. E non è solo per la dedizione e l’impegno che ci si deve mettere per svolgere tutto il lavoro assegnato, ma soprattutto per quello necessario a mantenere una vita adeguata allo sforzo fisico profuso. Condurre una vita regolare, abitudinaria, meticolosa, è il trucco per raggiungere gli obiettivi. Lo so, sono tutte cose risapute, ma facili a dirsi, non così semplici a farsi.
La fatica maggiore poi per me è sicuramente quella fatta per curare l’alimentazione. E’ senza dubbio la parte che più mi mette in difficoltà. Doversi/volersi negare tutto quello che prima ti rendeva felice, indubbiamente felice, è assolutamente contro natura. Tutto il resto in effetti è forse più sostenibile…anche se a volte mi fermo a guardare l’orizzonte e mi chiedo: “ma chi me lo fa fare!!!”.
Il lavoro che svolgo mi piace, ma lo trovo sempre più stantio, a volte rinsecchito. Non ti lasciano spazio per progredire, migliorare e migliorarsi. Ho sempre avuto la consapevolezza dei vantaggi che avrebbe avuto svolgerlo a fronte di questa scarsa “mobilità”, ma è da troppo tempo oramai che tutta questa staticità e mancanza di prospettive mi sta alienando. Così l’aver trovato questa (lunga) strada alternativa da percorrere, mi rende meno pesante la gioranta. Ed anche se so che prima o poi questo giochino finirà, ora di questa cosa qui io ne ho bisogno. Ho bisogno di sfogare il mio senso di inquietudine costante che provo nella mia quotidianità. Una strada di protesta che porto avanti con me stesso contro tutto quello che sono normalmente. E a me piace protestare, anche e soprattutto quando lo faccio contro me stesso!

Dopo questi momenti di autocommiserazione, passiamo allora ai consueti numeri:

Allnemanti fatti: 4
Km percorsi: 42 Km
Ore corse: 03:53:57
ritmo medio: 05:34 min/km
pulsazioni medie: 135 p/m
pulsazioni massime: 169 p/m
musica: …solo io e le ripetute (questa settimana 2 volte 😀 )!

Per oggi è tutto, alla prossima puntata.

Nox-

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