Genova 15 Marzo 2018
Gara: 11ª edizione della Half International Marathon di Imperia. Timing:
01:57:27
record personla sulla distanza. Non male per un attempato…ma ora runner più che mai!!! 😀
Dunque partiamo subito con il raccontarvi della settimana, perché quella settimana sarà una di quelle che ricorderò per parecchio tempo. I presupposti con il quale siamo arrivati ad Imperia domenica mattina erano: “oggi caschi il mondo (tutti giù per terra)…tanto noi si corre”. E così è stato, per la pippetta. Eppure di segnali contrari ce ne sono stati e parecchi, non ultimo il diluvio universale di domenica mattina.
Sabato avevamo deciso che sarei andato ad Alassio da solo, nel pomeriggio, dopo aver fatto il mio allenamento leggero pre-gara. Solo che arrivando a casa, ebbi una sorpresa inaspettata: era fredda…molto fredda. Mia mamma e mia sorella erano in vacanza premio (Katherine domenica avrebbe fatto 43 anni, ndAuguri) e così senza che nessuno lo sapesse la caldaia aveva deciso di andare in blocco, forse offesa dall’essere lasciata sola soletta per tutta la settimana. Il fatto è che non c’è stato verso di farla ripartire, così ho dovuto cenare in compagnia di Luca ed un paio di pinguini imperatori presenti per l’occasione (cena gratis e visita alla più bella baia al mondo, in pratica due pinguini con una fava 😆 ). Le sorprese non erano finite lì, purtroppo. Infatti, prima di partire, mia mamma aveva anche deciso, in completa autonomia, di cambiare i cuscini del MIO letto. Ecco, avete idea di cosa vuol dire arrivare in un posto e sapere che quella notte non dormirai per tutta la notte?!?!? Onestamente non pensavo potesse accadere a casa mia. Non ho passato una gran notte a dirla tutta. Anche se alla fine l’aver trascorso quelle ore a guardare le stelle più che il mio nuovo cuscino, mi ha dato una carica strana, positivamente strana. Quella notte è stata decisamente molto propiziatoria. Domenica non avremmo corso da soli, ve lo dico oramai dall’inizio di questa avventura, ma quella notte ne ho avuto estrema certezza. 😀
Il vero problema semmai, restava soltanto il meteo. Si sapeva da giorni che quel week end avrebbe piovuto copiosamente, le allerte lo attestavano da giorni. Pensare di uscire dalla macchina per dirigerci sulla linea di partenza, è stato un atto molto coraggioso, credetemi. Ogni minuto che passava, l’intensità della pioggia aumentava e come una formula matematica, la voglia, al contrario, diminuiva in modo inversamente proporzionale.
Ma quella gara s’aveva da fare ed io sapevo dove sarebbe stato il mio posto: lì, sotto l’acqua di fianco a lui, il mio Coach, quello vero però: Luca!!! 😆
Credetemi, spesso mi metto in discussione. Dubito su tante cose che faccio, compresa questa avventura. Mettersi in discussione, nella vita, è l’unico strumento che abbiamo per evolverci. Ma mai, neanche per un istante domenica mi è passato per la mente la frase: “ma cosa caspita ci sto a fare qui”, MAI! Sapevo perfettamente il perché e dove dovevo essere. Ora sono orgoglioso di essere stato lì, a prendere tutta quell’acqua. Mai un giorno simile è stato così odiosamente cercato e ben accetto come quel giorno. Ed anche se gli effetti sono stati, per ora, leggermente differenti da quelli ausppicati (ma non imprevisti), quella fatica, quella voglia ci porteranno risultati importanti in futuro, sotto molti aspetti.
Vedete, in questi giorni mi è capitato di rileggere queste parole: “…eh, devo provarci, se no finisce che la do vinta a quella bisbetica e dispotica…e non va mica tanto bene!” Già: devo provarci! Contesti diversi, ambiti nemmeno paragonabili, ma noi non solo ci abbiamo provato domenica, siamo anche arrivati fino in fondo. La fatica fatta, le energie sprecate, la forza che ci abbiamo messo per fare quei 10 Km sotto l’acqua torrenziale, non saranno mai degne delle parole lette, ma lo spirito con il quale abbiamo affrontato ed affrontiamo tutte le difficoltà che ci si presentano davanti, deve sempre soddisfare quel pensiero, quella voglia. Non dobbiamo mai lasciare il passo “a quella bisbetica e dispotica”.
Noi siamo e saremo sempre gli artefici del nostro destino, anche quando quel destino non ci da alcuna possibiltà, nel bene e nel male. Solo noi, possiamo dare un senso a quello che facciamo, in quello che siamo. Le avversità, anche quelle più incomprensibili, a volte superabili a volte no, non ci devono limitare, privare della nostra essenza. Dobbiamo sempre andare avanti, ad ogni costo, con ogni mezzo. E dobbiamo farlo con quel sorriso che ci ha insegnato poter avere anche nei momenti più bui.
E’ così che quella domenica sono sceso dalla mia macchina e mi sono diretto sulla linea di partenza. Quel giorno, non solo ci abbiamo provato, ma abbiamo anche portato a casa un risultato, che rimarrà presente nelle nostre menti, per come lo abbiamo perseguito, forgiato nei nostri cuori, per come lo abbiamo vissuto. Ed ora? Ora non ci resta che proseguire su questa strada, con la gioia di aver reso merito a chi ci avrebbe voluto vedere su quella strada a faticare. Io, dal canto mio, continuo a seguire le indicazioni del mio coach attuale, a prescindere dal meteo e dalle fatiche che faccio sopportare al mio corpo, sbattendomene di quello che potrà accadere, perché tanto so che alla fine, tagliato quel traguardo, la soddisfazione andrà oltre il tempo fatto.
So che posso farcela, che posso arrivare là dove mi sono prefissato d’arrivare. Ora dipende se là ci arriverò da solo o in compagnia. Io spero, credo che, nonostante i momenti bui a cui andremo incontro, là da solo non ci arriverò, però non posso farlo solo io quel passo. Ora tocca a te, amico mio. Non mollare proprio ora. Il primo passo lo abbiamo fatto insieme, ora ne mancano “solo” un’infinità da fare…ma diciamocelo pure: chi cazzo ci ferma più, eh?!?!?
Per oggi è tutto. In effetti non ho molto altro da raccontare. Le emozioni della gara, di quella domenica sono tante, ma tutte molto personali. E per una volta voglio che restino così.
Qui di seguito, il video della corsa realizzato da e per ImperiaPost (minuto 02:17):
Prima di salutarvi, un po’ di numeri come è consuetudine:
Allnemanti fatti: 4
Km percorsi: 45,33 Km
Ore corse: 04:12:55
ritmo medio: 05:35 min/km
pulsazioni medie: 145,5 p/m
pulsazioni massime: 175 p/m
musica: …solo noi e l’acqua, in ogniddove però. Che figata!!!
Un bacio a tutti.
Nox-
Aggiungerei:
sottofondo all’arrivo: una amica che ti da del panz…!
…se Max mi mandasse il video lo pubblicherei anche!!! 😆