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Genova 08 Marzo 2018

Buona festa delle donne a tutti (ed ai maschietti una salda stretta di mano).

E così anche questa l’abbiamo espletata…intendevo la settimana, non la FESTA!!! Anche se io non ami molto questo tipo di ricorrenze, mai mi permetterei di pensare una cosa simile. L’unica cosa che non sopporto però è la volgarità con la quale la si è vestita, ma queste sono considerazioni da non farsi in questo luogo ameno. 😮

Dunque, come dicevo, anche questa SETTIMANA l’abbiamo scollinata. E’ stata fredda, molto fredda e molto intensa (soprattutto di nervosismi vari). Burian, come hanno definito i metereologi l’ondata di freddo che ha colpito tutta Italia, non ha risparmiato nemmeno Genova ed i miei allenamenti. Io però, al contrario di tutto e tutti, li ho smarcati i miei compiti. Insomma: quasi tutti almeno.
Giovedì scorso infatti, primo giorno di allerta nivologica in tutta la Liguria, come da previsioni ha nevicato e questo non mi ha permesso di fare il mio dovere da atleta fino all’ultimo. Ho dovuto annullare la sessione per impraticabilità di campo. Ma vi rendete conto?!?!? Era dai tempi adolescenziali che non mi capitava di rinviare qualcosa, sportivamente parlando, Pper impraticabilità di campo. Mi ero sbalordito anch’io nel doverlo ammettere.
Mi ricordo infatti che nemmeno il giorno del mio esordio con l’under 17 a Savona la partita è stata rinviata per impraticabilità di campo. E dire che assomigliava più al lago Maggiore che ad un campo di calcio, da tanta acqua si era riversata dal cielo. Le linee non delimitivano più nulla. Si stentava tutti a pensare che il Bacicalupo fosse ridotto in quelle condizioni. Nonostante tutto la partita si giocò (altro che allerte) ed al 25° del secondo tempo facevo il mio esordio in una categoria non mia. Ala destra! Allora non esisteva il termine laterale, ma si diceva ALA!!! Quindi io, da buon pollo, anziché starmene al calduccio in panchina dentro il mio piumone amaranto (i colori sociali dell’Auxilium Alassio, non quelli smielensi dell’Alassio gialli e neri, nd :p ), alla chiamata del mio allenatore (Nicolosi, se non ricordo male), mi sono alzato con fare alato ed annuendogli, mi tolsi la giacchetta e mi diressi alla linea di centro campo per fare il mio ingresso. Ero felice come un uovo di pasqua…e dire che non mi aveva chiesto di andare a farmi un bagnetto a ferragosto.
Ricordo che faceva un freddo aquilino. C’era acqua ovunque e non smetteva di scendere. Io entrai in campo spavaldo e come se nulla fosse, intenzionato più che mai a spaccare la partita in due. E quasi riuscii anche a segnare ad un certo punto, se la palla non si fosse frantumata in una barriera di acqua e fango al momento del tiro (e tutto questo dopo aver saltato ben 2 avversari impatanati). Altro che ALA…volavo come un tonno quel giorno.

Comunque, Corso Italia giovedì sera era davvero impraticabile. La poca neve caduta durante il giorno non si era sciolta anche se era ormai notte e ricopriva tutta la passeggiata. Non si riusciva a stare in piedi. E per strada, soprattutto ai bordi, la situazione non era migliore. Avrei dovuto correre al centro della carreggiata ed onestamente mi sembrava più intelligente rimandare l’allenamento che rischiare di farmi male. Così, mesto e con il groppo in gola, sono risalito in macchina e sono tornato a casa a cenare.
Il giorno dopo però, nonostante l’allerta fosse proseguita, appena ho avuto la fortuna di vedere uno squarcio di cielo, mi sono vestito rapidamente e sono uscito per correre. Avevo davvero voglia di farlo, non mi sarei fermato a pensarci su più di tanto.

Purtroppo la voglia matta del venerdì si è affievolita sabato quando un cancello ha centrato la mia macchina mentre gli passavo di fianco, sfasciandola. Evidentemente ne aveva a basta  pure lui di tutto quel freddo così quel giorno anziché fare il suo dovere da bravo cancello, ha pensato bene di sganciarsi dalla ringhiera a cui era stato fissato e con l’aiuto di una bava di vento si è precipitato contro il fianco destro della mia auto. Una vera sfiga…non si può definire in altro modo.

Domenica avevo il LL da 22Km in programma, ma i nervosismi del giorno precedente dovuti all’incidente e ad altri fatti insignificanti accadutomi, non mi hanno messo nelle condizioni di uscire di casa concentrato sull’obiettivo. Sono partito parecchio nervoso ed ho corso contratto per tutto il tempo, tanto che di ritorno da Nervi, la zona sinistra del tronco (spalla, braccio, torace) ha iniziato a recarmi fastidio. Il dolore aumentava ed io davanti a me avevo ancora tanta strada da fare. E quando sono stato in Corso Italia, intorno al 16° Km, ho capito che non sarei arrivato alla fine dell’allenamento. Ha iniziato a piovere e subito dopo ho sentito un piccolo lamento uscire dalla mia coscia destra. Ora, quest’anno al contrario di quello passato le mie gambe non si lamentano molto, quindi quando le sento fiatare, le ascolto bene, prima di decidere il da farsi. Quella corsa non s’era da fare. E così ho deciso di fermarmi un po’ più avanti, al 18° Km proseguendo verso casa a piedi. Già, il tempo peggiorava, l’acqua aumentava, ma a casa dovevo comunque tornarci e non potevo farlo se non a piedi: la mia macchina era ferma in un parcheggio di periferia a leccarsi le ferita del giorno prima!!! 😥

Lo so, anche questo LL l’ho fallito (e sono 2, ndr), ma a parte qualche piccolo imprevisto e qualche piccola defiance, sto correndo bene. Mi sento in forma e le gambe girano alla grande. Stanno svolgendo un lavoro encomiabile, senza batter ciglia e proferire verbo. Al contrario di qualche mese fa, sembrano essersi rassegnate alla mia voglia di corsa. Stanno comportandosi in modo egregio. Quando accennano un lieve dissenso, non posso non dargli retta. Sono molto fiero di loro. E credo loro di come si comportano. Sono talmente contento che curo proprio tutto per farle sentire meglio possibile. Anzitutto continuo a seguire la dieta che mi ha proposto Paola per perdere più chili possibili e rendere il peso da portare più leggero. Poi do loro le attenzioni che merito trattandole come se fossero due gioielli molto preziosi, perché loro sono davvero uniche. Ho comprato persino le scarpe migliori senza badare a spese (Brooks Ghost 10, le migliori scarpe elette a NY del 2018…e lo sono, credetemi). Faccio almeno una volta alla settimana bagni caldi rigeneranti con sali e intrugli vari per rivatilazzarle. Le copro bene e sempre prima di uscire di casa, infine, e prima che me lo chiedano loro, le massaggio spesso con arnica al 95%, per togliergli tutta la fatica accumulata. Insomma, le coccolo fossero 2 gambe femminili. 😆

Ora che ci penso però, sto facendo più fatica a seguire la dieta che la tabella del Coach. Si iniziano però a vedere anche i primi risultati. Tra due settimane, dopo la Mezza di Imperia, ci sarà il primo controllo ed il primo responso. Non vedo l’ora di leggere i risultati. Spero di riuscire a perdere almeno 2Kg, perché vorrebbe dire essere sulla buona strada. L’obiettivo 70Kg per giugno non si può assolutamente fallire.

Come ho scritto poco fa, questa settimana ci si prepara per la prima gara di quest’anno sulla media distanza: la Imperia Half Marathon. L’unica vera, enorme e bellissima novità è che non la correrò da solo, almeno per la prima parte, per i primi 10Km. Non voglio ancora sbilanciarmi con l’entusiasmo ma ci sarà un ritorno importante alle competizioni da parte di un vero runner. Le sue Brooks Glycerin faranno la loro prima esperienza in gara. Insomma si sporcheranno per bene. Ora che le ha rodate dovranno farsi trovare pronte per qualcosa che potrebbe diventare importante. Non so cosa accadrà domenica, quindi ancora meno so quello che accadrà dopo, ma so che non correremo da soli, ve l’ho già detto. Quest’anno nessuno di noi correrà mai da solo e forse questo vale di più di tante altre cose.

Road to… 😉

Ora i numeri, come di consueto:

Allnemanti fatti: 3
Km percorsi: 38 Km
Ore corse: 03:42:09
ritmo medio: 05:51 min/km
pulsazioni medie: 144 p/m
pulsazioni massime: 168 p/m
musica: …solo io e Burian…che freddo, per la pippetta!

Un bacio.

Nox-

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